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Stampa e Dintorni
Origini dell’educazione mediale italiana
Il caso MED
(versione stampabile)
Assistiamo oggi, con interesse e soddisfazione, al moltiplicarsi dei soggetti educativi che integrano alle loro pratiche tradizionali interventi con i media: associazioni, cooperative sociali, scuole di ogni ordine e grado. Ottimo indicatore della maturata consapevolezza della risorsa che i media costituiscono per l’educazione e le agenzie formative.

È proprio osservando tale crescita che ci sembra opportuno raccontare l’esperienza di quegli enti (Zaffiria, Media Tutor, etc…) che già all’inizio degli anni Novanta hanno messo al centro della propria attività la diffusione della media education. Iniziamo presentando l’associazione culturale che ha dato un impulso decisivo all’intero movimento e ha creato in Italia il sistema organizzativo più articolato: il MED (Associazione Italiana per l’Educazione ai Media e alla Comunicazione).

Il MED (www.medmediaeducation.it) è tra le prime realtà che in Italia si siano occupate in modo strutturato, sistematico e con consapevolezza scientifica di media education, ispirandosi espressamente al movimento internazionale della Media Literacy.
L’Associazione nasce nel 1996, come frutto della sinergica collaborazione di docenti universitari, studiosi di pedagogia e di comunicazione, professionisti dei media e insegnanti; ha sede legale a Roma ma opera su tutto il territorio nazionale con progetti coordinati da referenti regionali.

Presiede il Consiglio direttivo la prof.ssa Gianna Cappello, del dipartimento di Scienze Sociali dell’Università di Palermo, preceduta alla carica, fino al novembre del 2007, dal prof. Roberto Giannatelli, docente emerito di Pedagogia della comunicazione presso l’Università Pontificia Salesiana di Roma.

Ad animare il MED sono docenti degli Atenei di tutta Italia, dei dipartimenti delle Facoltà di Scienze della Formazione e Scienze della Comunicazione, insegnanti della scuola di ogni ordine e grado (la formazione erogata è riconosciuta dal M.I.U.R. con D.M. del 23/09/2003), educatori dei servizi alla persona, studenti universitari ed esponenti delle professioni dei media.
Tra le peculiarità dell’ente rientrano l’autentica prospettiva di networking tra i suoi membri, l’auspicio di essere sempre un movimento e la promozione della circolarità tra ricerca e prassi (lo studio è affiancato alla ricerca-azione sin dal primo progetto sperimentale nella scuola, nel 1991).

L’incontro del prof. Giannatelli con la media education avviene negli Usa nel ‘91 quando la direttrice del Center for Media Literacy di Los Angeles, Thomann, gli fa conoscere il movimento della ME e gli presenta l’opera di Masterman, uno dei più grandi studiosi di ME nel panorama internazionale.

Nel ‘92 Giannatelli partecipa alla II Conferenza sulla Media Education organizzata dall’Association for Media Literacy (Università di Guelph, Toronto), in occasione della quale conosce Masterman, Duncan, Pungente, Quin, Mcmahon e altri esponenti fondamentali della ME.

È negli anni novanta che, forte delle esperienze internazionali vissute, esporta la ME in Italia, contesto entro il quale il termine media education non è mai stato utilizzato prima, ma che si sta lentamente aprendo alla possibilità di un uso educativo dei media. I primi progetti di media education prendono vita all’interno dell’ISCOS (Istituto di Scienze della Comunicazione Sociale, fondato nel 1988 presso l’Università Pontificia Salesiana di Roma dallo stesso Giannatelli).

In occasione di quelle nuove esperienze si incontrano le persone che poi fonderanno il MED, a seguito, appunto, della fondazione dell’ISCOS, tra le quali: Giannatelli; Rivoltella, oggi uno dei maggiori esperti italiani di media education e tecnologie per la didattica e direttore del CREMIT, Centro di Ricerca sull’Educazione ai Media, all’Informazione e alla Tecnologia (Università Cattolica di Milano); Bonomi Castelli, ex insegnante e designer, oggi coordinatrice MED Lombardia; Cappello; Scurati, ordinario di Pedagogia all’Università Cattolica; Tagliabue, critico cinematografico etc.

Senza entrare nel merito delle iniziative regionali, elenchiamo le principali attività del MED:

- Intermed: MED pubblica Intermed-MediaEducation, rivista che informa puntualmente su stato della ricerca, letteratura e attività nazionali e internazionali nel campo della ME.

- La Summer School di Corvara (BZ): dal ’92, prima ancora di costituirsi come Associazione, organizza una settimana dedicata alla formazione di educatori (insegnanti di ogni ordine e grado, educatori dell’extrascuola, catechisti, animatori, genitori etc.) e professionisti dei media, tramite seminari tematici e laboratori di analisi e produzione mediali, e al confronto scientifico sui temi della ME, con tavole rotonde con esperti italiani e internazionali (negli anni sono intervenuti studiosi del calibro di Buckingham, Hug, Pinto, Jacquinot, Tufte, Thomann etc.). Tema guida di Corvara 2009 sarà il rapporto media-intercultura.

- Corsi di formazione: l’offerta formativa si rivolge a educatori, dirigenti scolastici, universitari e professionisti della comunicazione, ma comprende anche interventi per minori, in ambito scolastico ed extrascolastico.
Alla sensibilizzazione sulla media education si aggiunge l’attività teorico-pratica su media specifici: fotografia, video, internet, tv, giornalismo, musica, fumetto, videogame...

- Pubblicazioni: pubblica recensioni di lavori internazionali e studi e ricerche-azione, spesso corredati di schede operative.

- Ricerca e rapporti con realtà internazionali.

- Collaborazioni con professionisti del mondo dei media: sperimenta percorsi di formazione per scuola, extrascuola, pastorale e territorio, ma si apre anche alla collaborazione con esponenti dei media per la realizzazione di prodotti mediali di qualità (autori televisivi, produttori di software per videogame, giornalisti etc.).

- Master universitari: Master di I livello in Tecnologia della comunicazione e strategie per la media education e Master di II livello in Multimedia education, organizzati in collaborazione con la Facoltà di Scienze della Comunicazione de La Sapienza di Roma e ProMEDIA2000.

- Sensibilizzazione di ministeri e CoReCom.

Quanto all’impostazione pedagogica, il MED resta fedele all’appartenenza al movimento internazionale della ME e sviluppa in particolare questi filoni teorico-operativi:

- prospettiva student centred: azione educativa che non protegge il soggetto ma crea in lui capacità critica, aprendo alla riflessione sulla propria fruizione mediale e sviluppando capacità di produzione;

- contesto critico: attenzione non solo alla sfera linguistico-semiotica, ma anche agli aspetti delle istituzioni dei media (media come industrie e sistemi ideologici) e del pubblico dei media (pratiche di consumo).

- consapevolezza etico-civile: azione di lobbying su educatori, società, istituzioni e media.
a cura di Marialaura Marnini
collegamenti utili
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